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> Città di Agadir |
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Fra il verde balsamico degli eucalipti, dei pini, dei tamarindi e il blu incantevole del mare limpido,
calmo, vivificante, delizioso - un blu cristallino si una sfumatura appena più intensa di quella del cielo,
dove brilla ogni giorno un sole abbagliante - si stende una spiaggia sublime di sabbia fine e dorata, lunga dieci
chilometri, la spiaggia di Agadir.
In questo splendido scenario naturale sorge la più bella, apprezzata ed ospitale stazione balneare del Marocco.
Giocare a tennis, a golf, andare a vela, fare equitazione...cimentarsi nello sci nautico o nelle immersioni o con la
pesca d'altura...gustare il pesce appena pescato, piatti tipici della miglior cucina del Maghreb...ballare fino all'alba...
addormentarsi nel lusso accogliente di un riad dal servizio raffinato...cambiare aria nelle regioni che si spingono fino
all'Alto Atlante, incontrare i famosi "uomini blu", scoprire i souk di una città medioevale o ai bordi del Sahara...
Sotto il sole di Agadir, le vacanze sono regali.
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| Agadir: che la festa cominci! |
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Sotto lo sguardo perplesso dei fenicotteri rosa un uomo vola veloce sulla sua tavola a vela dai colori
vivaci che si stagliano contro il blu del mare e del cielo. Bambini fanno castelli di sabbia. C'è chi,
mollemente adagiato sul materassino, perfeziona l'abbronzatura e che passeggia lungo la riva. Altri giocano a pallavolo...
Cullati dallo sciabordio delle onde, con la pelle deliziosamente accarezzata dal sole caldo, comodamente adagiati nella sedia a sdraio,
con le mani affondate nella sabbia tiepida, ci si lascia conquistare dallo spettacolo continuo della spiaggia
pensando "che favola starsene qui in pace mentre tutti si danno un gran da fare!".
1505: il piccolo villaggio di Agadir entra nella storia. I Portoghesi vi creano un centro commerciale difeso dalla fortezza di
Santa Cruz del Cap de Guè. Una permanenza intensa ma breve. Nel 1541 sono costretti a sloggiare dal fondatore
della dinastia saadienne, Mohamed Echeikh el Mehdi. Epoca d'oro per Agadir. Ogni giorno i velieri imbarcano carichi di canna da
zucchero, datteri, cera, pellami, olii, spezie, oro...
Ma il desclino di Agadir è segnato ed un terremoto la distrugge nel 1960.
"Se il fato ha deciso la distruzione di Agadir, la sua rinascita dipende dalla nostra fede e dalla nostra volontà" furono le parole
di Mohamed V, il defunto re del Marocco.
Ed ecco Agadir capitale delle vacanze! Ricostruita lontano dalle zon ad alto rischio, con accorgimenti antisismici, Agadir è
un'accogliente città bianca, allietata da giardini in fiore, dove sorgono edifici scultorei, l'aeroporto ultra moderno o la
posta e la scuola, oppure il tribunale monumentale.
Vicino alla moschea i turisti si godono il fresco, o siedono ai tavolini dei caffè o gironzolano nei bazar.
Un pò più in là, il balletto dei pescatori indaffarati offre lo spettacolo animato del più importante porto da pesca del Marocco.
Respirare, riempirsi i polmoni di aria ricca d'iodio, caricarsi di energia e...partire!
Puntare verso l'orizzonte ricamato di vele, inforcare un purosangue e galoppare a briglia sciolta sulla spiaggia,
solcare le onde col surf, prendere quota con il paracadute ascensionale o inabissarsi nelle profondità marine per ammirarne la fauna e la flora.
Finire in bellezza su uno dei più bei percorsi di golf del Marocco, alla 18a buca con birdy,
pescare un tonno in una battuta di pesca d'altura al largo del Cap Ghir, vincere un set in uno dei 150 campi da tennis prima
di fare un tuffo in una delle piscine della città...
Nel paradiso d'Agadir, gli sportivi sono al settimo cielo.
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| Invito al viaggio |
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Un succedersi di scenari mozzafiato. Cascate vertiginose, cielo color lavanda al tramonto, campi di mandorli
in fiore, spiagge selvagge a perdita d'occhio...Città sublimi, appartate, fuori dal tempo. Uomini diversi, tribù
ancorate alla storia.
Dall'Alto Atlante alla pianura del Souss ed al Anti Atlante, lungo tutta la costa Atlantica: piacevoli, emozionanti,
meravigliosi, indimenticabili dintorni di Agadir.
L'avventura comincia a 12 km a nord-est di Agadir, sulla strada di Imouzzer. Si entra nel paese degli Ou Tanane, tribù berbere.
Di colpo, a strapiombo su di un rigoglioso palmeto, in un paesaggio spoglio, solcato dapieghe gigantesche, appare Immouzzer, la città delle case bianche.
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| Agadir: una porta aperta sul grande sud |
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A cascate impressionanti, che sgorgano da diversi livelli, si arriva seguendo un sentiero ombroso che si snoda
fra campi d'orzo, oliveti, boschetti di mandorli rifugio di tortore, gli arangier - alberi che non esistono che in Marocco -
su cui si arrampicano le capre ghiotte delle loro foglie e dei loro frutti...
Nella fertile piana di Souss, sfilata di aranci, banani e olivi. Poi a 11 km da Agadir, ecco Inezgnane che al
martedi ha il suo souk frequentato da tutti gli abitanti d'Agadir.
Dopo l'oudi Souss e il villaggio di Ait Melloul con la foresta d'Ademine la strada si biforca in tre direzioni:
verso Tiznit e il Grande Sud, verso Tafraoute per Biougra, verso Taoundannt e l'Alto Atlante.
Disorientamento totale. A Tiznit, gli abitanti portano ancora il costume tradizionale. Protetta dai suoi bastioni merlati,
rosa, la città ha conservato il suo aspetto d'oasi. Il cuore di Tiznit è il souk dei gioiellieri, dove i maestri
orafi creano, nelle linee pure tipiche dei gioielli berberi, collane sontuose, bracciali, parure e diademi, cinture, fibbie, anelli e spille..
Paese degli Ammeln, Tafraoute è rannicchiata fra montagne di granito rosa che creano un anfiteatro naturale.
E' un luogo eccezzionale, strano e grandioso al tramonto quando il cielo s'incendia e risplende a lungo infuocato prima di tingersi di lilla.
E' il momento in cui le rocce si tingono di rosso e le case ocra pallido si fondono con il colore verde dei mandorli e delle piante di fico.
Taroudannt è soprannominata la piccola Marrakech. A buon diritto. Ricorda in tutto la regina del sud. I suoi bastioni
d'argilla, i giardini profumati, che occupano più spazio delle case., i souk pittoreschi, ombreggiati da tetti di canne, i
vivoli dal percorso tortuoso dove regna un'agitazione febbrile raddoppia sotto gli archi della piazza Assarag e nei piccoli
caffè, punto d'incontro dei Roudanis, abitanti di Taroudannt.
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| Il porto di Agadir. |
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E' il porto più importante al mondo per la pesca delle sardine e ferve di attività. Suonano le sirene, pescherecci multicolori attraccano,
uomini indaffarati riparano le reti, pescatori scaricano le casse di pesce guizzante: sardine, naselli, branzini,
cefali, tonni, gamberi, aragoste ed astici...
Pronti per finire nel piatto, ai ferri, arrosto, con uno spicchio di limone o in tajines...il porto è pieno di trattorie deliziose dove si mangia seduti a lunghe tavolate di pescatori
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| Da non perdere |
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Chiar di luna a Taroudannt
Taroudannt è circondata da bastioni, spesse mura d'argilla merlate, possenti baluardi circondati da ulivi giganteschi,
eucaliptus, palme. Ma sopratutto non perdetevi la carrozza: la passeggiata in calesse è magnifica e indimenticabile al chiar di luna. Un inno al romanticismo.
Il souk coi dromedari di Guelmim
Ogni sabato all'alba, c'è il più grande mercato di cammelli del Marocco. Protagonisti assoluti: gli uomini blu, chiamati cosi per il loro abito di cotone indaco.
Sous Massa, il paradiso degli uccelli
Aprite bene gli occhi e le orecchie. Qui i fenicotteri rosa, gli ibis, le anatre, le tortore, gli aironi
cenerini sono disturbati solo dal galoppare delle gazzelle. La riserva naturale Sous Massa è divinamente calma e fiabesca.
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> Informazioni utili |
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Prefisso Telefonico
Estero : 00212
Prefisso della regione di Agadir: 048
Numeri di emergenza
Polizia tel: 15
Ambulanza tel: 19
Vigili del Fuoco tel: 16
Gendarmerie tel: 177
Banca
Banca al Maghrib, Avenue Mohamed V
Tel: (048) 82 66 30 - Fax (048) 82 66 34
Complesso di Artigianato
Avenue du 29 Fèvrier
Tel: (048) 82 38 72 - Fax. (048) 82 38 76
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> Informazioni turistiche |
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Delegazione regionale del Turismo
Immobile A
Avenue du Prince Héritier Sidi Mohamed
Tel: (048) 84 63 77 - Fax (048) 84 63 78
Sindacato d'iniziativa e di turismo
Avenue Mohamed V
Tel: (048) 84 03 07
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> Compagnie di trasporto |
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Stazione stradale
Boulevard Yaacoub El Mansour
Stazione ferroviaria
O.N.C.F Auto-car Suprtours
Rue des Orangers
Tel: (048)84 12 07 - Fax: (048) 84 04 19
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